Mi piace svegliarmi di buon umore la mattina, assaporare il dolciastro sapore del caffè e sentirmi magra.
Mi piace accarezzare la mia pelle e sentirla morbida.
Mi piace il vento, quello fresco, quello autunnale e mi piacciono le foglie arancioni, giallastre e marroni che durante quel periodo decorano le strade di questa triste città.
Mi piace veder riflesso negli occhi della gente tanti bei propositi, ideali, bei progetti di vita e mi piace il fatto che dai miei occhi si possano intravedere i sentimenti che mi scoppiano dentro.
Mi piacciono le persone insomma, questa bella umanità, nonostante sia piatta. Mi piace sperare in un' utopica metamorfosi.
Mi piacciono le stelle, nonostante se ne vedano poche, e mi piace scrutare il cielo di notte per esaminare anche quelle più piccole e nascoste dalla luce della città.
Mi piace giocare coi miei capelli quando sono lisci e vellutati, e mi piace smuovere il capo fino a sentire il buon profumo dello shampoo.
Mi piace abbracciare e sentirmi piccola nelle strette altrui, così piccola che per schiacciarmi basterebbe un nulla.
E mi piacciono le sorprese, i dolci al cioccolato, le sciarpe, le borse e l’ananas.
Mi piace la sabbia, quando mi scivola tra le dita.
Mi piace dare baci ad occhi chiusi e mi piace ammirare il sole che si sposta.
Mi piacciono i bambini, le loro manine, i loro sorrisi incompleti, mancanti di dentini e mi piace il profumo delle stagioni.
Mi piace addormentarmi tra le lacrime talvolta, e staccare la spina.
E sbavo di notte, cammino scalza per casa, e spesso lascio la luce accesa quando vado via da una stanza. Mi piace la luce.
Cammino per strada con aria spaesata, mi sento quasi un'emarginata, come se questa società non m'appartenesse ma mi piace entrare nella mente degli individui e svuotarli e colmarli di tante belle parole.